|
domenica, luglio 18, 2004
ciao,sai cosa ti dico ,ciao,che posso stare senza te...
Senza più, tanti se,senza tanti MA PERCHè, senza un amore così io posso stare siiiiiiiiii
Questa è una canzone di Vasco, quando aveva ancora la voce da giovane uomo nel lp "c'è chi dice no",quando ancora si compravano le AUDIOCASSETTE in Autogrill ed erano di plastica colorata,non trasparente anni '90.
Ho detto ciao alla casa dei miei che era diventata una tana,come sapete,e per una settimana sono riuscita a farmi ospitare da un'amica,mentre piano piano riprendevo ad uscire e cercavo casa.
Aneddoti per il blog??
:)) Monj,ce ne sarebbero a migliaia. Immagina,immagina solo:) Da quando ho trovato una nuova casa, DORMO.
Tutto ciò è ancora nuovo e strano per me,che non dormivo bene da un anno.Sul serio,è stato come un click, e ho cominciato a dormire sonni profondi. Sto sfiorando il concetto di ESSERE RILASSATI,e devo dire che fare la spesa alla Coop l'ultima volta non mi ha neanche provocato del panico:portentoso....
MA il ferro è ancora caldo e non posso,per scaramanzia rivelare alcunchè della mia nuova sistemazione, vi dico solo che viaggio leggera, non si sa mai.
Bè. Qua ci ritorno,voi ogni tanto buttate un occhio. Magari i miei ,di occhi, da vetro torneranno a essere carne viva.
sabato, giugno 26, 2004
All is vanishing...
Sorrido mestamente e una parte di me si compiace che DUE ,ben DUE persone che mi leggono e che mi scrivono si sono lamentate di una mia omissione a un post.Raz e Cuore: che dirvi ,potrei dire,appunto,che tutto è vanità ....
Ma non c'entrerebbe niente,sarebbe un nascondersi dietro a leziosità . In realtà vi ringrazio molto ,tutti e due,perchè un pò avete colto nel segno.
Ma quel post era come un rendere chiaro e lingiustico un grumo che porto dentro che ancora semplificabile non è . Un labirinto in cui sono ancora invischiata per averne una visione d'insieme,e nello stesso tempo parole trite e ritriteche mi porto dietro da anni ma che mi hanno per certi versi portato indietro.
Non si tratta solo di puntigliose critiche ai 68ttini,quelli alla fine dei conti è una benedizione che esistano ,soprattutto quelli veraci e non chiusi in sè stessi,in questa italietta di Mediolanum.
Epperò mi è sembrato di fare un'accozzaglia di cose ,un intreccio troppo doloroso ,che mi scuoteva l'anima inutilmente. Non so come esprimermi,e odio quando non riescoa farmi capire. A Cuore ho già praticamente detto che ha ragione, e che a guardare indietro non si può rinuciare a vivere il proprio presente,come io sono tentata quotidianamente di fare. Per dirti, mi sono obbligata ad andare a vivere da una mia amica per poi da lì cercare un altro posto dove stare.....Visto che qui dai miei mi sento nel luogo dell'inconscio, in una specie di brodo amniotico dove rischio di soffocare. Io VIA ci sono già stata,e vivere da soli è sempre forte e difficile,distaccarsi fisicamente,emotivamente,adattarsi al lavoro,alle persone che trovi ,al mondo terreno che non comprendi ma che fa parte delle famose sfide....
Razgul, io non credo che il caso "in certi casi" (orrido gioco di parole) c'entri. Se tu sei capitato qui e io ho sentito la necessità di esprimere parti mie che conoscono solo i miei più stretti conoscenti e familiari ,parti in cui ti sei riconosciuto,credo che un senso ci sia. E il senso per me è sicuramente ringraziare l'esistenza perchè mi testimonia che non sono l'unica,non sono la sola,che ebbene sì,che questo tipo di difficoltà esistenziale è bagaglio DI ALTRO DA ME, e ciò è un antidoto all' autocommiserazione,all'alienazione,al sentirsi l'ultima degli sfigati e tutte quelle altre sensazioni fuorvianti che non sto a specificare oltre ma che so che conosci bene.Conforta,tutto ciò .E le tue parole sono molto belle,sono orgogliosa di meritarle,sono contenta che c'è una persona che condivide e si è ritrovata nelle mie. Quando riesco ad esprimere le emozioni in modo VIVO ,(perchè a volte per contenerle c'è proprio bisogno di scriverle,per viverle appieno,per dare loro corpo,come se tu fossi un corpo troppo sottile e fluttuante per riempirtene e contenerle,ecco il motivo,l'ESIGENZA che mi porta a scrivere) mi prende una leggerezza sconosciuta ormai da parecchio. Il senso è per te un riconoscerti e dire,"cazzobubboli,vedi un pò ,qualcuno esprime qualcosa che ho provato",e ci sentiamo più vicini,è una bella cosa,a prescindere dal fatto che siamo sconosciuti -forse è ancora più bello- e non sentirsi soli ,davvero,a livello esperienziale è importantissimo. Poi ,ripeto,quando riesco ad esprimere situazioni e momenti in cui ci si possa collettivamente riconoscere, quando riesco a coglierli nella loro essenza,come se appunto districassi ancora una volta emotività sotterranee,e trovo persone che mi dicono "sì,è così",capisco il senso ,mi do un senso,mi sento utile. Questa "iper" empatia ,che nei momenti di crisi profonda ti lascia senza pelle e difese è capace di regalarti sensazioni di comunione e fratellanza profonde,quando stai meglio ,e credo che tu lo sappia quanto me,e qualcosa mi dice che lo sanno anche Monj e Cuore,e Brugnoli . So annusare anche attraverso il monitor la sensibilità e riconosco chi tende ad avere periodi di isolamento perchè si deve "strizzare",perchè ha assorbito troppo dagli altri,dalla vita,dalle situazioni,e si è dato,strenuamente,generosamente.
E poi Raz, quella foto da bimbo,e quell'espressione,lasciatelo dire,dicono molto .Io il post l'ho cancellato perchè ho aperto troppo e malamente la porta,perchè ho grattato una ferita invece di leccarla,e non va bene.Se c'erano schegge che comunque sono andate a segno,e ci fanno sentire vicini come esperienze di vita,non posso che riempirmi un piccolo forellino del corazòn.
Del resto,andate da Monj e leggete,è tipico ,scrivere post e poi cancellarli perchè comunque a volti vomiti,e poi il tuo vomito vuoi solo pulirlo:)) In ogni caso le cose sono accadute,doveva essere non che stesse qui,ma che due persone non a caso lo leggessero.
E quando succede così,la sincronicità di Jung,a noi ci fa una pippa:))))))
Burn,depression,burn
venerdì, giugno 25, 2004
belle parole, che la sfida è qui e ora.......Sei inattaccabile e inuccidibile!!!!
::))
Bah, sai com'è,si è detto anche che ognuno ha la rivoluzione che si merita:))
Razgul sarebbe il figlio perfetto per i miei ,ma tant'è!!!!!
Per quanto mi riguarda.....Faccio la mia battaglia personale,e non credere che non sia piena di rabbia e voglia di mutamento,ma le visioni monoculari non mi andranno a genio mai......
A volte penso di essere un'accozaglia delle peggiori specie,stile catto-comunista:))
a volte so solo che tendo ad essere solitaria,per lunghi periodi,e non mi piace nessun tipo di gruppo e non mi riconosco in alcuna struttura. Ma è anche un mio limite,e continuerò a cercare...
Ho unito politica,psicologia e religione.....Per arrivare all'unica conclusione possibile,credo,cioè che ascltare i dettami del cuore e avere il coraggio di perseguirli è durissima,è in questo (in principio) siamo tutti soli.
Credo che non vi si potrà uccidere mai,ci vogliono 7 vite,e non sono un gatto, posso solo volervi bene senza rimuginare troppo.......::=))
in ogni caso non sto camminando, non ho la testa all'indietro,e a questo punto i pali della luce sarebbero una benedizione,perchè mi darebbero una scossa......
no,a parte tutto, quello che dice cuore è profondamente giusto. E profondamente difficile ,in eguale misura.
E quello che ho scritto prima mi fa cagare,non è venuto fuori nulla di quello che intendevo. So, I deleted.Argomento troppo delicato, ho scritto una serie di frasi fatte e scopiazzate qua e là .Non era autentico .Cuore è verissiam la storia del qui e ora,ma per vivere il qui e ora ci vuole dedizione e impegno e saggezza, e soprattutto perdono. Pratica quotidiana. In ogni caso ne vale la pena;
esco,va,che è meglio .
Il post qui sotto è di Alessio Brugnoli e sesondo me spiega molto bene certe difficoltà in cui sono incappati i 68 ttini.
Tra l'altro,avevo scritto delle cose super fantasmagoriche sui miei ,il loro modo di affrontare certe questioni politiche e non ,e le mie reazioni ,ma per qualche mistero telematico tutto è andato perduto . Cerco di riscrivere ciò che avevo buttato giù ,perchè è troppo importante e arricchente per me,soprattutto confrontarmi con persone come Monj ,cuore di tenebra e Razgul.
Allora cerco di fare meno la cazzara,mi disconnetto e faccio prima in brutta il mio temino ,come Monj,che stavolta merita:)))
Sono nato cinque anni dopo il sessantotto. Ho qualche vago ricordo del settantasette. Non avrei titolo per parlare o trarre giudizi su quegli anni, dato che la mia esperienza non è diretta, ma mediata.
Se tale posizione fosse valida, saremmo dannati ad un eterno presente. Impossibilitati a ragionare sul passato o sul futuro. Guardando le foto di mio padre, ridicolo con i capelli lunghi e chiacchierando, un'idea distaccata sull'argomento. Chi ha vissuto, potrà contestarmi.
Nella mia personale visione, il sessantotto fu un movimento esistenziale, più che politico. L'incremento della possibilità di espressione del proprio animo fu più influente e significativo del revival quasi ossessivo del marxismo-leninismo. Tuttavia la vecchia politica si impadronì delle nuove emozioni.
Il meglio del sessantotto fu costituito dalla sua vocazione pubblica ed universale. Si pensava e si sperava in grande. Qualcosa che dovrebbe essere il diritto di ogni vita. Sono poi venute le delusioni. Ma non ci sono delusioni senza illusioni. E senza illusioni, nemmeno idee e progetti per cui ha senso vivere.
L'allargarsi e realizzarsi al meglio della personalità . Il credere nelle umane capacità unversali. La politica non si impose soltanto per inerzia; era la via naturale alla sfera pubblica. Al rapporto con gli altri.
Il peggio del sessantotto fu la perniciosa idea che la partecipazione politica ed il dibattito potessero sostituire la riflessione sui contenuti. All'analisi si sostituì un pragmatismo pasticcione e frettoloso. Il primato della prassi sull'intelligenza critica. I peggiori furono spinti alla stupidità collettiva, i migliori a confinarsi nelle torri d'avorio
mercoledì, giugno 23, 2004
Yes it's fucking political
Io e la politica: rapporto strano. Sono cresciuta con dei genitori ex sessantottini,ma nono ho mai capito quanto l'abbiano introiettato sto 68,nella vita di tutti i giorni e nei loro valori. Mi spiego: probabilmente è stata un'onda ,il 68,e come tutte le onde può risucchiare,avvolgere,stordire ,oltre che farsi cavalcare. Credo che per la loro generazione sia stato veramente difficile cambiare NEL PROFONDO e sentire ,davvero ,il cambiamento sulla pelle e attuarlo nel quotidiano,metabolizzarlo,farlo proprio. Ho sempre sentito dei limiti nelle conversazioni politiche dei miei genitori,perchè rano troppo di testa,per come le percepivo io,perchè sono cresciuta nel DOPO ,e il dopo erano gli anni 80, Craxi, l'irrefrenabile americanismo coatto e la corsa al potere,ma io ero solo una bimba che cresceva a Trento e poi a Udine,dove la cultura cattolica e una mentalità piuttosto chiusa contribuivano a farmi confondere le idee,semmai provassi ad avercene.
Un esempio delle contraddizioni 68niane: i miei innamorati si sposano ,e da bravi comunisti rigorosamente in Comune,contro il canone tradizionale della chiesa e dei confetti e dell'abito bianco. Addirittura si sposano in pieno agosto,con un caldo che fa male,nel paese di origine di mio babbo (unica nota "tipica"); mia mamma portava un vestito blu a fiori colorati,di quel tipo che vorrebbe dirti:sono una donna consapevole e femminista ma non per questo rinuncio a un certo stile rigoroso e di classe, però senza nessun vezzo. Insomma a me sto vestito mi ha sempre fatto schifo ,ma de gustibus, lei non so se abbia avuto un momento di pazzia 15 anni fa,ma mi ricordo che lo buttò o non so cosa e mi diede del tessuto avanzato per giocarci con le bambole.
Ma non divaghiamo. Mio padre aveva i baffoni che usavano all'epoca e un completo marroncino tipicamente anni '70,ma la cosa più interessante è che nella foto di gruppo ,con tutti gli invitati,quella ufficiale insomma,con i 2 novelli sposi al centro LUI fa il saluto comunista,probabilmente convinto di dimostrare chissà quale genio dissacratore e "avanti", di essere un super figo che ha capito tutto.
NON STO SCHERZANDO.
Potete capire,che ,viste le premesse,non poteva andare tutto per il meglio.
Comunque.
Io vengo alla luce a Trento e i miei si presume siano riamsti comunisti e coerenti e con gli zoccoli e i jeans a zampa,invece stranamente,sotto chissà quali minacce (devono essere state piuttosto pesanti), VENGO BATTEZZATA. Proprio nello stesso Comune dove 3 anni prima mio padre fa il pugno chiuso avantipopoloallariscossa io ricevo sulla fronte l'acqua di Cristo.
Capite che le cose non possono che complicarsi.
Anni 80,sono una bamibna ormai alle elementari,e le mie compagne mi escludono dai giochi appena vengono a sapere che non vado a catechismo e non farò la PRIMA COMUNIONE.
Io non so un cazzo di ste cose,nella mia beata ignoranza per me il catechismo è come il corso di danza,una cosa che ti fanno fare i grandi e speriamo che ti piaccia. Però soffro perchè le troiette ci vanno giù pesanti. "ma allora sei impura". "ma come,i TUOI non vanno a Messa?"
Boh,cos'è Messa?
So che siamo DIVERSI. E allora vado dalla mamma a esprimere il mio dolore di piccola emrginata sociale . Ed è lì che fanno un ennesimo sbaglio .Mica mi dicono :noi non ci crediamo alla cchiesa cattolica quindi stai tranquilla non la fai sta comunione,mica cercano di spiegarmi e di darmi/si una condotta coerente.No. Mi mandano a catechismo. I veri motivi non li saprò mai.
So che sono portata per la spiritualità ,quanto qualsiasi bimbo picco lo impressionabile,ma comunque spicco per la devozione.
Ricordo che il fatidico giorno, prima di ricevere l'ostia,quando noi tutti dobbiamo confessare in silenzio i nostri peccati a Dio ,io nel mio cuore mi prostro al suo Cospetto , invocando perdono per un peccato gravissimo compiuto a 4 anni all'asilo:avevo rubato 2 matite di Topolino alla mia compagna Valentina. Non c'è niente da ridere, stavo malissimo e ricordo ancora questa cosa con paura e ansia,con una voce in me che mi diceva LADRA!!!!!!!!!
ok, in ogni caso,iniziai una vita cristiana per conto mio. La nota di originalità deliziosamente incongrua con il resto del paesaggio "comunionistico" è quel cacchio di vestito verde bottiglia acceso chi mia madre ha voluto farmi indossare il fatidico giorno. In mezzo a cretini col papillon e a deficienti spose infanti ,tutte bianche ,roselline o azzurrine delicate, prorompo io co sto verdone.
mh.
Vabbè. Allora,coerente come mai in vita mia son poi riuscita a essere,la domenica mattina mi sveglio presto (prima dei miei!) e vado a messa a 9,10,11 anni.
Poi ,non so cosa succede.
martedì, giugno 22, 2004
toro= boh. terreno? valori famigliari? BOH
meglio tornare in modalità CHIACCHERE...
|
|